Centro del Marsicano alle pendici del monte Bove, le origini di Tagliacozzo sono
probabilmente attribuibili all'aggregazione spontanea di più casali, in
modo analogo ad altri centri della Marsica.
Sarebbe, in seguito, passata sotto la guida dei Berardi e quindi sotto
la signoria di Giovanni De Pontibus (1239). Notizie precise sul paese
cominciano ad esservi dall'era angioina, quando si delineano i feudi di
Celano, Albe e Tagliacozzo: il 23 agosto 1268 luogo della sconfitta di
Ai De Pontibus (nel XV secolo perdono il feudo) subentrano gli
Orsini ed è da questa famiglia che nasce Rainaldo, vero e
proprio fondatore di Tagliacozzo, mentre la sua odierna struttura è
dovuta a Roberto Orsini, suo erede.
Alterne vicende impedirono agli Orsini di mantenerne il possesso e,
nel 1497, il re assegnava definitivamente Albe e Tagliacozzo a
Fabrizio
Colonna che si vedeva attribuire anche le baronie di
Carsoli e Civitella Roveto ed il titolo di duca.
Sotto il Gran Contestabile Marcantonio Colonna il ducato conoscerà
il suo periodo di massimo splendore.
Termina il feudalesimo e con
esso finisci anche il ruolo influente di Tagliacozzo nella Marsica,
forse per questo nel 1860 presero piede fermenti antipiemontesi
e filo-borbonici.
Storia recente
Oggi Tagliacozzo soffre la crescita della troppo vicina
Avezzano, ma è notevole il suo ruolo di centro turistico e
culturale: meta estiva di rilievo, offre la possibilità di
praticare sport invernali, soprattutto in località Marsia. Noto
centro di soggiorno, funge da base di partenza per le escursioni
verso i Monti Simbruini.
Mete irrinunciabili per chi raggiunge il centro della Marsica è
il Palazzo Ducale, costruzione rinascimentale
(sec. XIV) fatta edificare da Roberto Orsini, con i suoi interni, il loggiato e gli affreschi nella
cappella e la chiesa gotica di S. Francesco (contenente
affreschi del XVI - XVII sec, ivi è sepolto Tommaso da Celano).