Pico, ai confini tra Pontecorvo e Campodimele, sorge
sui Monti Ausoni dominando la Valle del Liri dall’alto dei suoi 194
metri s.l.m.
Terra che ha dato i natali ad
illustri personaggi come Tommaso
Landolfi, e S. Antonino Abate, paese dalle antiche origini, deve il suo
nome a Picus, dio romano dei boschi ed al quale gli antichi abitanti
innalzarono un altare votivo.
Ma la fondazione e l’esistenza dell’attuale paese, legata al suo
castello (Castrum Pika), si deve a Giovanni Scinto, signore di Aquino,
mentre il titolo di Città Regia risale al 1802.
Pico oggi
Ancora oggi le case del centro, addossate le une alle altre, sono
in pietra viva e le strade sono collegate fra loro da stretti
vicoli con gradoni selciati che si inerpicano oltre i dislivelli
del terreno.
Interessante monumento architettonico è la Chiesa di Santa Marina,
in stile romanico, risalente circa all’anno 1000 e che il Conte di
Pontecorvo donò (nel 1047) a Montecassino.
Visite
A Pico è da visitare la baroccheggiante chiesa di Sant’Antonio
Martire, costruita prima dell’anno 1000 e riedificata nel ‘500.
Da visitare, ovviamente, anche i resti del castello.
Le tradizioni che maggiormente richiamano la partecipazione dei
cittadini di Pico sono l’infiorata del Corpus Domini e l’omonimo
rally automobilistico ormai giunto alla sua 26/ma edizione.