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Diventare Webmaster
Approfondimenti, trucchi ed astuzie
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Motori psicologi
I motori di ricerca considerano non solo le pagine del
sito, ma anche altre regole (dando più risalto ad alcune rispetto ad altre) come
i server usati, le collocazioni geografiche, i nomi... Ne vagliano sempre
l'insieme.
Studiano gli utenti ed i loro comportamenti in Rete ed è in questa ottica
che si muovono per indicizzare le pagine del sito che stiamo realizzando o che
cerchiamo di ottimizzare.
Apprendere l'atteggiamento degli utenti, coglierne i gusti, le pretese e
le abitudini conduce ad enormi benefici se sapremo sfruttarne la forza
all'interno delle pagine Web.
Ecco qualche dritta del lavoro svolto dai motori di ricerca in materia di
psicologia.
- L'alta durata delle visite sulle nostre pagine è probabilmente sintomo
d'interesse (ovviamente, pur con la pagina a
video, l'utente potrebbe facilmente essere occupato in altro) e di questo
parametro i motori tengono certamente conto.
- Una pagina inserita fra i "preferiti" del browser,
se
intercettata con una toolbar dal motore, testimonia l'interesse
dell'utente per il nostro sito.
- Click (numericamente elevati) fatti sulla URL della pagina, a seguito delle ricerche
condotte dal navigante, migliorano il posizionamento. Scriviamo perciò descrizioni
che invoglino al click per prendere due piccioni con una fava: guadagniamo
traffico ed allo stesso tempo miglioriamo il rank.
- Feed RSS e Trackback, sostengono lo scambio dei link, i feedback inviati ai
search engine e pertanto accrescono il sentore di interesse
per il sito.
I bene informati sostengono che gli algoritmi considerino uguali siti con
l'IP aventi i primi tre ottetti uguali o lo stesso dominio di secondo.
Da molto tempo voci di corridoio affermano che i motori di ricerca prediligano
siti su macchine con tempi di risposta veloci.
Il nome del nostro dominio è importantissimo in quanto ha bisogno di essere
semplice da rammentare, essere accattivante, piacevole... Deve, inoltre,
contenere la chiave più importante per la ricerca del sito, ma questo non sempre
è possibile.
Domini di terzo livello
Possedere domini di terzo livello prima comportava
benefici effetti per un buon posizionamento grazie alla chiave presente nel
nome. Si registrava un dominio col nome aziendale o di brand e si attivava un
dominio di terzo livello per le chiavi importanti o per tutti i settori od aree.
In http://shop.libbra.it, il dominio di secondo livello è la parte "libbra.it".
Costituisce dominio di terzo livello, invece, la parte "shop.libbra.it" poiché
sotto-dominio di libbra.it: sono considerati siti diversi, pur avendo stessa
grafica o tema.
La cosa torna utile, di solito, per distinguere più soddisfacentemente le
varie aree del sito realizzato. Ad esempio, http://shop.libbra.it è la parte di
Libbra.it dedicata all'e-commerce, http://forum.libbra.it è il forum di Libbra.it!
Ma taluni hanno abusato di domini di terzo livello semplicemente per ottenere
una chiave nella URL del dominio ed i motori di ricerca deplorano coloro che
vogliono a tutti i costi mettere in evidenza le chiavi di ricerca: questo
sistema è diventato penalizzante su molti motori.
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